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작성일 : 18-10-14 08:44
유흥식 라자로 주교님의 세계 주교 시노드 전체회의 발표 전문
 글쓴이 : 관리자
조회 : 2,831  

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시노드 전체회의에서 발표 2018년 10월 5일(금)

오늘의 대한민국 청년

사회 정의와 가난한 이들에 대한 연대 추구, 실존적 외로움, 그리고 평신도 소명

1. 먼저 프란치스코 교황님께서 2014년 저희 대전교구에서 열린 제6회 아시아 청년대회에 참석하셔서 아시아의 젊은이들에게 용기와 희망을 주셨음에 감사드리고 싶습니다. 아시아의 많은 나라들은 언어, 문화, 민족적으로 서로 다르기에 그 많은 나라들에서 온 젊은이 사이의 깊은 친교를 이룰 수 있을지에 대한 우려가 있었습니다. 그러나 프란치스코 교황님께서는 아시아의 젊은이들을 만나시면서 즉시 그들의 마음을 열게 만드셨습니다. 이렇게 교황님께서는 아시아의 젊은이들에게 뿐만 아니라 청년 사목에 헌신하는 사목자들에게도 큰 용기와 희망을 주셨습니다.

2. 2016년 겨울, 충격적인 정치-경제적 스캔들을 알게 된 대한민국의 수백만명의 국민들은 촛불을 들고 광장에 모여 대한민국 사회가 더욱 정의로운 사회가 될 것을 요구하였습니다. 한 달이 넘는 기간 동안 수십번의 집회가 있었지만 단 한 명의 부상자도 나오지 않았던 평화로운 집회를 이끌고 갔던 이들은 대부분 10대에서 30대의 젊은이들이었습니다. 많은 수의 기성세대가 이기적이라고 생각했던 청년들은 오히려 자기의 시간과 돈을 들여가며 정의로운 사회를 이루기 위한 열정으로 비폭력의 혁명을 이루어냈습니다. 청년들은 지난 시대의 사람들이 사용하던 시위 방식인 폭력이나 저주가 아닌 노래와 공연, 즉 문화적 표현을 시위의 도구로 삼았고 저마다 손에 든 촛불은 그 열정과 평화의 상징이었습니다.

3. 또한 저는 청년들 안에서 발견되는 가난한 이들에 대한 연대에 주목해야한다고 생각합니다. 신자 청년 뿐만 아니라 비신자 청년들까지도 저마다의 사정에 따라 세계 곳곳에 있는 가난한 이들과 연대하고 있습니다. 세상의 불공정을 탓하는 것에서 멈추지 않고, 자기 입장에서 어려운 처지에 있는 이들을 위해 할 수 있는 일을 찾고 있는 것입니다. 많은 청년들이 전쟁처럼 어려운 취업의 경쟁 속에서도 자신보다 더 어려운 처지에 있는 사람들을 위해 기꺼이 자신이 가지고 있는 재능과 시간을 어려운 이웃과 나누고 있습니다.

4. 촛불시위와 가난한 이들을 향한 다양한 방식의 연대는 많은 청년들이 얼마나 민감하게 시대의 징표를 읽고 있는지를 보여줍니다. 그들은 새로운 시대의 새로운 방식으로 가슴 안에 있는 하느님과 선에 대한 열망을 이미 표현하고 있습니다. 교회는 그들 앞에서 그리고 그들 곁에서 그들을 동반하고 이해해주어야 합니다. 두려움 없이 사회 정의를 부르짖고, 가난한 이들과 연대하려는 청년들에게 독재 정권과 타협하지 않았던 김수환 스테파노 추기경님은 오늘날까지도 대한민국의 청년들에게 종교를 초월한 모델로 남아있습니다. 김수환 추기경님이 가난한 이들을 돌보고, 사회의 정의와 인권을 옹호하던 시기는 또한 한국 천주교회 역사에 가장 많은 청년들이 세례를 청하던 시기이기도 했습니다.

5. 오늘날의 청년들을 이해하는 또 다른 키워드로 저는 풍요 속의 외로움을 꼽고 싶습니다. SNS의 대중화로 현대의 청년들은 그 어느 시대보다 다양한 인간관계를 맺고 정보를 교류하며 살아가고 있지만, 한편으로는 그 어느 시대의 청년들보다 “풍요속의 고독”이라고 부를 수 있는 지독한 외로움에 괴로워하고 하고 있습니다. 대한민국의 많은 청년들은 수백, 수천명의 SNS 친구를 가지고 있지만, 정작 마음을 터놓고 이야기를 나눌 친구를 단 한 명도 갖지 못하고 살아갑니다. 그들 가운데 적지 않은 이들이 스스로 목숨을 끊기도 합니다. 어떤 이들은 가짜 만족을 주는 사이비 단체에 빠져서 회복하기 어려운 정신적 물질적 피해를 입기도 합니다. 이렇게 실존적 외로움이라는 무게는 현대사회의 그 어떤 어려움보다 무겁게 청년들을 짓누르고 있습니다. 교회의 사목자들은 자신들이 그들 한 사람 한 사람에게 파견되어 있다는 것을 깨달아야 합니다. 교회가 첨단 정보 기술로 사회를 선도할 수는 없을 것입니다. 그러나 교회는 정보 기술이 채워줄 수 없는 인간의 실존적인 목마름을 채워줄 수 있습니다.

6. 프란치스코 교황님께서는 당신의 교황직 초기부터 “밖으로 나가는 교회”의 모습을 강조하셨습니다. 교회의 모든 구성원들은 자신의 생명을 나누어줄 때, 더욱 충만히 생명을 살 수 있습니다. 정의에 목말라하는 이들에게, 사회적 약자들을 대한 깊은 연대를 느끼는 이들에게, 참된 친교에 목말라하는 이들에게 교회는 더욱 과감히 다가가야 합니다. 교회 내에 청년들이 보이지 않는다고 불평만 해서는 안됩니다. 청년들이 교회에 찾아오기만을 기다려서는 안됩니다. 그런 목자는 참된 목자가 아닙니다. 참된 목자는 양을 찾아 나갑니다. 항구에 묶여있는 배는 안전하지만 배는 그러라고 만들어지지 않았습니다.

7. 한국 천주교회는 선교사들의 선교로 시작되지 않았습니다. 조선의 젊은이들은 진리를 찾다가 가톨릭교회를 알게 되었고, 가톨릭교회를 통해 하느님을 알게 되었습니다. 그리고 하느님에 대한 신앙을 목숨과도 바꾸지 않았습니다. 진리의 광채가 청년들을 사로잡았던 것입니다. 이렇게 초기 한국교회의 주인공들은 평신도 젊은이들이었습니다. 그러나 지난 몇십년 동안 성소라는 단어는 주로 사제성소와 수도 성소를 가리키는 말로 한정적으로 사용되곤 하였습니다. 이제는 다시 청년들이 자신들의 고유한 평신도 성소를 찾고 살아갈 수 있도록 도와주어야 합니다. 진리 자체이신 분이 청년 한 사람 한 사람을 성화의 길로 부르신다는 것을 깨닫게 구체적으로 도와주어야 합니다.

 

I giovani coreani di oggi
La ricerca della giustizia sociale e della solidarietà con i poveri,
la solitudine esistenziale e la vocazione laicale
Lazzaro You Heung-sik. Vescovo di Daejeon. Corea
- Testo integrale -

1. Innanzitutto, vorrei esprimere la mia gratitudine al Santo Padre Francesco per essersi recato nella Diocesi di Daejeon nel 2014, in occasione della Sesta Giornata della Gioventù asiatica. Durante i giorni della Sua permanenza in Corea, Papa Francesco ha dato grande coraggio e speranza ai giovani asiatici. Dal momento che il continente asiatico è caratterizzato da varie lingue, culture ed etnicità avevo previsto qualche difficoltà nel costruire una comunione profonda tra i giovani partecipanti all’evento. Invece, sin dal momento dell’incontro con Papa Francesco, i giovani asiatici hanno aperto i loro cuori. Così il Papa ha regalato una grande speranza anche ai pastori che prestavano e prestano il servizio pastorale per i giovani.

2. Nell’inverno 2016, milioni di Coreani, venuti a conoscenza degli scandali di carattere politico-economico, si sono riuniti in varie piazze di alcune grandi città con le candele in mano per chiedere maggiore giustizia nella società coreana. I protagonisti di queste manifestazioni pacifiche sono stati principalmente i giovani (adolescenti, ventenni e trentenni). Anche se la manifestazione è durata più di cinque mesi, coinvolgendo milioni di persone, non c’è stato nessun ferito. Molti anziani avevano pensato che i giovani del nostro tempo fossero piuttosto egoisti; al contrario, i giovani, spendendo volentieri tempo e denaro, hanno potuto compiere la rivoluzione non violenta con la propria passione per una società più giusta, utilizzando diverse espressioni culturali, quali canzoni e performance, come strumenti di manifestazione. Questo modo di protestare è stato completamente diverso da quello della generazione precedente che aveva utilizzato metodi volenti. Le candele in mano delle singole persone erano il simbolo stesso dell’espressione pacifica e appassionante dei giovani.

3. Vorrei, inoltre, sottolineare la grande apertura ai problemi del mondo che caratterizza i nostri giovani, non solo quelli cattolici, ma anche i non cattolici, che cercano di esprimere, in vari modi, la propria solidarietà verso i poveri e gli emarginati, sia in Corea che all’estero. Essi, piuttosto che restare immobili criticando l’ingiustizia del mondo, stanno cercando di fare qualcosa, anche di piccolo, per aiutare i bisognosi, secondo le proprie possibilità. Come è noto, la società coreana è estremamente competitiva e la maggior parte dei nostri giovani hanno difficoltà nel trovare lavoro. Nonostante ciò, sono molti i giovani che condividono volentieri i propri talenti e il proprio tempo con le persone che si trovano in situazioni difficili.

4. “Le manifestazioni con le candele” e “la solidarietà espressa in vari modi con i bisognosi” dimostrano quanto i giovani leggano effettivamente i “segni dei tempi” e riescano a manifestare il proprio interesse per Dio e il bene in con uno stile attuale e adatto al nostro tempo. La Chiesa dovrebbe accompagnarli e comprenderli restando accanto a loro e davanti a loro. Sua Eminenza, il compianto Cardinale Stefano Kim Sou-hwan, il primo Cardinale della Chiesa in Corea, che zelantemente difese i diritti dei poveri e degli emarginati, rimane ancora un modello per i giovani coreani, sia cattolici che non cattolici, che senza paura chiedono la giustizia sociale e la solidarietà con i poveri. Nella storia della Chiesa in Corea, gli anni Settanta, Ottanta e Novanta, durante i quali il Cardinale Kim si prestava per i pover e gli oppressi della società, sono stati il periodo in cui il maggior numero di giovani ha chiesto di essere battezzato nella fede cattolica.

5. Un’altra parola-chiave per la comprensione dei giovani della nostra epoca è la cosiddetta “solitudine in abbondanza”. Grazie alla popolarità dei social network, i giovani, da un lato, possono relazionarsi con molte persone e comunicare in vari modi in tempo reale. Tuttavia, dall’altro lato, paradossalmente, essi soffrono di una solitudine terribile: sofferenza che forse i giovani delle generazioni precedenti non hanno conosciuto. Molti giovani coreani hanno centinaia e migliaia di amici online, ma non hanno nemmeno un amico reale con cui possano confidarsi. Purtroppo, non pochi fra loro finiscono le proprie vite con il suicidio o diventano preda di inaffidabili organizzazioni religiose o non religiose, nella speranza di godere una soddisfazione sentimentale o emozionale, rischiando seri danni mentali e materiali. Considero personalmente che la solitudine esistenziale sia il dolore più sentito che opprime i giovani della nostra epoca. I Pastori della Chiesa devono rendersi conto che essi sono “inviati” alle singole persone. La Chiesa non potrà mai essere all’avanguardia nell’alta tecnologia, ma può donare alle persone Gesù il Salvatore, che è l’unico in grado di dare soddisfazione alla sete esistenziale dell’uomo, che la tecnologia non potrà mai fare.

6. Il Santo Padre Francesco, fin dall’inizio del suo pontificato, ha parlato di “Chiesa in uscita”. Tutti i membri della Chiesa possono vivere pienamente la vita cristiana purché condividano le proprie vite con gli altri. Pertanto, dovremmo avvicinarci ancora più attivamente ai giovani che hanno sete di giustizia sociale, esprimono profonda solidarietà verso i bisognosi ed hanno desiderio di comunione vera e autentica. Non giova a nessuno lamentarsi perché non si vedono i giovani nelle parrocchie e non basta più aspettare che i giovani vengano nelle parrocchie. I veri pastori escono per stare insieme alle pecore. La nave ancorata al porto sembra sicura, ma nessuno la costruisce solo per tale motivo. La nave della salvezza deve salpare verso il mondo!

7. L’inizio della Chiesa in Corea non fu dovuto alle attività dei missionari stranieri, ma grazie all’aspirazione dei giovani coreani che cercavano la verità. Cercando la verità trovarono la Chiesa cattolica e, attraverso essa, conobbero Dio Padre. Una volta trovato il Creatore e il Redentore del mondo, non cambiarono la fede con nessun’altra cosa, persino le proprie vite terrene, perché furono catturati dalla luce della verità. Così i primi protagonisti della Chiesa in Corea furono i fedeli laici. Tuttavia, nell’ambiente della Chiesa in Corea, per diversi decenni nel passato, la parola “vocazione” è stata utilizzata solitamente solo per indicare la vocazione sacerdotale o religiosa. Ora, dovremmo far notare ai giovani laici che il Signore, la verità stessa, li ha chiamati alla vocazione laicale, cioè, alla via della santificazione.


 
   
 

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